1001 modi per far felice la nonna… le insondabili vie dell’amore!

 

Credo che mia nonna abbia una doppia vita.

Lo so, è un’affermazione ardita, ma lasciate che vi racconti come sono giunta a questa conclusione.

 

Primo indizio: stando a quanto afferma lei, mia nonna non esce mai di casa, si lamenta che chiamano solo quelli dei call center e non guarda mai la tv.

La prima cosa perché non cammina benissimo, la seconda perché una telefonata con nonna richiede tempo e coraggio e la terza perché nonno ha il pallino dei telegiornali e quindi la tv in camera è off-limits. Gliene abbiamo messa un’altra in salotto ma – a parte che mio fratello per comodità l’ha settata sul rosario da Lourdes delle 18.00 – a nonna proprio non piace guardare la tv senza nonno che brontola lì vicino. Quindi, a detta sua, non guarda mai dei programmi che non siano il tg di rai 2, di rete 4, di canale 5, di italia 1, di cielo etc.

Prove a favore: mi ricordo che quando c’è stato Sanremo nonna aveva tenuto il muso a nonno per tutta la serata perché lui si stava vedendo uno speciale su qualche tremendo evento nel mondo e lei non era riuscita a vedere Albano e Romina. Erano pure volate parole pesanti, “Pipocrita” gli aveva detto lei. Poi mi aveva chiesto “l’ho detto bene vero stella di nonna?” e beh, ovviamente le avevo assicurato che sì, non poteva dirlo meglio…qualsiasi cosa intendesse. Poi si è dispiaciuta di averlo insultato e comunque nonno la mattina le ha comprato la pizza quindi si sentiva in colpa.

Prove a sfavore: nonna sa sempre tutto. Di qualunque cosa si tratti – hai fatto un esame? hai comprato una camicia ma mi sa che la riporti indietro? ti ha chiamato l’amministratore che forse è da rifare l’ascensore? ha fatto il compleanno la cugina del tuo amico di infanzia? – anche se tu sei sicuro di non averne parlato con lei o addirittura con nessun altro al mondo… lei lo sa, e ti chiede aggiornamenti in merito. Com’è andato l’esame? Era difficile? Che ti ha detto il professore? (e qui nella testa di nonna ci sta bene da parte dell’insegnante un elogio appassionato seguito da un abbraccio accademico con scambio di foto da piccoli su whatsapp). La camicia spera che tu l’abbia comprata colorata perché il nero ti sbatte, e comunque mi sa che sei ingrassato/a vero? (e qui ha sempre ragione purtroppo). Ha sentito di una dieta che fa perdere tre chili in una settimana e comunque la vicina di casa l’altro giorno dal balcone accanto le ha dato la ricetta di una pizza di verdure favolosa. Dovresti tirarti su i capelli da un lato perché lo ha detto Caterina (chi?) e ora li portano tutti così, ma il vestito meglio azzurro, perché quest’anno va tanto, l’ha visto addosso a Barbara d’Urso. Ah, lo sai che la nipote di quella che conoscevi al paese si è lasciata con Tizio e ora sta con uno che lavora da….etc etc etc. Inutile che provi a tacere alcunché: o confessi subito oppure ti guarda con quell’occhietto luccicante che ti fa sospettare che in realtà lei lo sappia già...ma come??.

Le prove a sfavore vincono.

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Secondo indizio: a quanto sostiene lei, è una innocua vecchietta di 83 anni che si autoproclama poco intelligente.

Prove a favore: Nonna ha passato i suoi primi 24 anni in paese: secondo i suoi racconti le sue abilità da marito erano portare le pecore al pascolo a piedi scalzi, reggere sulla testa venti litri di acqua di fonte o delle zolle di fieno più grosse di lei e fare le olive ascolane. Ha preso la quinta elementare e le è sembrata già troppa fatica. Si impiccia a contare le dosi di farina e se le chiedi la ricetta a memoria del ciambellone cambia tutte le volte perché non si ricorda i numeri…se le dico che sto leggendo mi dice di smetterla di rovinarmi gli occhi. I biglietti di auguri scritti da lei sono adorabilmente sgrammaticati.

Prove a sfavore: La quinta elementare l’ha passata perché aspettava che nonno uscisse da casa sua a qualche porta di distanza e urlava alla sua futura suocera che stava in finestra che nonno le aveva detto che le avrebbe prestato il quaderno…poi copiava spudoratamente. Se non è intelligenza questa. Si impiccia a contare le dosi ma sa esattamente quanto impasto ci vuole per mandare i ravioli alla figlia, al figlio, ai nipoti, al vicino, al figlio della cugina, al dentista, alla segretaria del dentista e all’amico di infanzia di nonno. I biglietti di auguri non sono il suo forte, ma sa esattamente quante olive ascolane mettere in cantiere per dire “grazie”, quante per dire “riguardati” o “spero che questo brutto periodo passi presto”…e non sbaglia mai. Se la lasci dieci minuti nella sala d’attesa del medico conoscerà intimamente tutte e trentotto le persone presenti: per quale motivo stanno lì, da quanto, cosa dovrebbero stare a fare a casa, se sono sposati, se hanno figli, che cosa li affligge. Come fanno le fettine panate. (Questo vale che siano imbianchini, geologi o vescovi, ovviamente. Se respirano, nonna può parlarci e conquistarli.) Non ha mai letto un libro, ma sa esattamente come va il mondo e come dovrebbe andare. Se hai paura di dire qualcosa a qualcuno o non sai come fare, lei lo sa e può farlo per te. Se arriva tardi all’appuntamento dal medico e lui è incavolato nero, dieci minuti dopo lui la porta fuori a braccetto e sta sgranocchiando una caramella che gli ha dato lei. Non sa abbinare colori e fantasie neanche se costretta ma credo che abbia inventato la Desigual degli anni 40. 

Le prove a sfavore vincono.

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Ora, e qui arriva il bello…

Terzo indizio: qualche domenica fa sono andata a pranzare ad Ostia con il mio ragazzo. Sarebbe potuto sembrare un ristorante come un altro, con noi capitati lì per puro caso grazie a un’offerta.

Prove a favore: Ristorante dall’aria un po’ losca fuori ma dentro ben arredato, pulito. Geograficamente fuori dalla nostra solita sfera di azione. Cameriere identico a Pinco Panco e cerimoniosamente gentile, mai visto prima. Molte altre persone presenti che conoscono il ristorante da tempo.

Prove a sfavore: Il cibo è molto molto abbondante, da faticare già a finire gli antipasti. Molto molto buono. Ma…se provi a lasciare qualcosa nel piatto – e alla fine devi, costretto dagli eventi o dal girovita – Pinco Panco torna. Si avvicina con aria contrita, ti fissa – e sembra proprio che lo sappia chi dei due è stato a non mangiare – e ti dice che Lo Chef vorrebbe tanto sapere perché non hai mangiato le cozze. O se deve lasciarti lì il piatto col pesce che lo mangi dopo. E se provi a nascondere i calamari sotto l’insalata non funzionerà: è solo questione di tempo prima che lui riappaia di fianco al tavolo con un’aria di sottile biasimo. Sì, Lo Chef li ha trovati.

Le prove a sfavore vincono.

 

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Credo che nonna di nascosto passi le giornate a controllare i suoi familiari in giro per Roma armata di converse e cappellino da baseball, che sia un capo della Mafia e che minacci gli chef dei ristoranti in cui vado di farli fuori se non riescono a farmi mangiare tutto.

Immagino che siate giunti anche voi alle stesse conclusioni.

 

GIVE AWAY

Ora, considerato tutto questo e il fatto che tra 2 mesi i miei super nonni festeggeranno 50 anni di matrimonio, ho deciso di indire un contest    …avevo deciso…

piccolo cambiamento:

Perdonatemi ma non riesco proprio a star dietro ad un contest: ringrazio tutti per le ricette inviate e se volete continuare a mandare le ricette delle nonne sarò felice di raccoglierle e condividerle a mia volta ma l’iniziativa è diventata una raccolta.

 

banner contest nonna

Fate felici la nonna: ditele che avete fame. E poi se volete riportate una loro ricetta, o anche due, o anche di più… fatta da loro, fatta insieme, rifatta da voi.

Cosa fare:

  1. Si deve commentare questo post con la vostra ricetta…niente anonimi per favore: indicate il vostro nome e se lo avete l’indirizzo del blog o di una vostra pagina di Facebook
  2. Ogni signora di una certa età o con un particolare dono nel combattere la fame nel mondo può essere nonna, non servono legami biologici ma solo affettivi. Quindi adottate pure una nonna, e raccontate perché è speciale! Se avete nipotini, potete essere voi stesse la nonna in questione, ovvio!

Partecipate numerosi!!

Sempre con amore,

Benedetta

16 pensieri su “1001 modi per far felice la nonna… le insondabili vie dell’amore!

  1. che dolce!!! mi piacerebbe conoscere tua nonna!!!!
    I miei nonni non ci sono più – sigh! – ma ho i quaderni con le ricette di mia nonna e se trovo il tempo di farne almeno una (con mia figlia) te la mando senz’altro! Ho bellissimi ricordi legati a “spignattamenti” con la nonna :)

    complimenti per l’idea e a presto!!!

  2. Farò in modo di partecipare (anche se c’è un solo dolce legato a mia nonna) al tuo contest perché un post così pieno di amore e riconoscenza per i nonni (me la fai conoscere la tua nonnina; le mie se ne sono andate :(( da tempo) merita di essere letto da tutti !

    • Grazie per le belle parole Cristina, mi fa davvero piacere e la mia nonnina sarebbe sicuramente felice di adottarti e rintronarti di affetto! Come puoi leggere qui sopra purtroppo non riesco a stare dietro ad un contest in questo periodo quindi per festeggiare comunque ho trasformato l’iniziativa in un give-away: basta commentare con nome indirizzo di blog / pagina facebook e indirizzo email attivo e ci sarà un’estrazione finale! Una ricetta della nonna è sempre gradita e la condividerò volentieri qui e sulla mia pagina facebook ma non è obbligatoria. Un abbraccio!

  3. Ciao, mi è piaciuto moltissimo leggere il tuo racconto (sei proprio una brava nipote :-)) e mi è piaciuta ancora di più la tua frase: “..raccogliere un po’ d’amore nei mesi estivi” bella, romantica, toccante e vera.
    quindi bello il contest amorevolmente dedicato alla tua furba nonnina eheheh…
    vedrò se partecipare nei senso che non ho molto requisiti…ovvero:la ricetta ce l’avrei ovviamente in cantiere.. ma manca la foto e ricordi amorevoli. Io ho quasi 50 anni per cui.. tra un po’ sono nonna io se mio figlio volesse intendo… foto in casa non ne ho di mia nonna e ricordi belli.. beh no. quindi mi sa che faccio da spettatrice, mi unisco comunque al tuo blog volentieri perchè sei davvero simpaticissima. (ora guardo se c’è un tasto unisci al sito o se hai google+ o qualcosa del genere. fb spiacente non ho un profilo) ciao!

    • Ciao Simona!! Mi fa piacere aver potuto condividere qualcuno dei miei ricordi amorevoli :) Sono sicura che nel tuo futuro ce ne saranno tantissimi!! Come puoi leggere qui sopra purtroppo non riesco a stare dietro ad un contest in questo periodo quindi per festeggiare comunque ho trasformato l’iniziativa in un give-away: basta commentare con nome indirizzo di blog / pagina facebook e indirizzo email attivo e ci sarà un’estrazione finale! Una ricetta della nonna è sempre gradita e la condividerò volentieri qui e sulla mia pagina facebook ma non è obbligatoria. Un abbraccio!

    • molto bella, grazie per la ricetta! ti ricordo senza impegno che sono titolo di preferenza foto della nonna, se ne hai la possibilità :)

  4. La prossima volta che vengo a trovarti mi devi portare dai tuoi nonni, perchè li adoro!!
    E poi voglio assaggiare quelle benedette olive all’ascolana!
    Con amore
    Paola

  5. tesoro sei un uragano, come faccio a non adorare il tuo blog? e troppo divertente! mi stavo appena riprendendo dall’ultimo post ma sono prontissima a partecipare al concorso, la mia nonnina purtroppo non c’è più fisicamente ma nel cuore è sempre al mio fianco

  6. Mi sto spatasciando dalle risate!! Tua nonna deve essere una grande!!! Partecipo di sicuro a questo contest, ho tantissime ricette della mia nonnina. ah ti ho aggiunta su facebook!! baci,Sara

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