Pasta frolla con tuorli sodi e 17° seduta…l’importanza dei patti chiari

 

Lo so lo so, vi state stupendo: pubblico più del solito! Ieri notte sono rimasta alzata fino a tardi a decorare biscotti, stamattina sveglia per finirli e devo dire che la vista mattutina di quello che avevo lasciato in cucina ha sconvolto la piccola Benedetta Ordinata che giace addormentata dentro di me… da qualche parte. Di solito si fa dei gran sonni, capiamoci, ma stamattina la piccola Benedetta Ordinata guardava il tavolino con i biscotti allineati in modo impeccabile e intorno gusci di pasta frolla impilati, cioccolato bianco spruzzato, cioccolato nero, sac a poche, beccucci, bicchieri, candy melts rosa, teglie, marmellate varie, zucchero a velo come se piovesse…e tremava. Sì, tremava, perchè di lì a pochi secondi si è affacciata alla porta della cucina lei…LA MAMMA. Avete presente quando non avete studiato per un compito in classe e l’unico modo per convincere i genitori a non farvi andare è persuaderli che siete malati e potenzialmente morenti? Ecco in quel momento ero abbastanza disposta a buttarmi a terra fingendo spasmi muscolari gravi, gravissimi.    Anche perché in questi mesi la mamma sta facendo da baby sitter alla nipotina, e le bambine intorno ai due anni hanno questa cosa – che mia madre asserisce sia universale – che se gli metti in mano una pezzetta o un pezzo di stoffa loro iniziano a pulire qualunque cosa…l’altro mese la nipotina si è fatta così tutte le vetrine del centro commerciale. Ecco, io non sono sicurissima  di questo ma ho il concreto sospetto che in me questa tendenza innata non ci sia mai stata. Mi immagino mia madre che fissa le mie cuginette bambine – che col loro pezzetto di stoffa avevano pulito tutta casa e dato anche la cera – e poi guarda desolata ME che al massimo con la pezzetta mi ci ero soffiata il naso. Del tipo “cosa c’è che non va in te?” ^_^ Ecco, lo sguardo di mia mamma davanti alla cucina era pressappoco quello. Seguito dalle due temibili parole… “Quando torno…”   “Tutto pulito”  “Bene.” E patto sia.

 

21 Settembre 2012, ore 11 e 40  : sono ancora viva.

 

PS: volevate la foto dei biscotti che ho fatto per l’anniversario di zia? Eccola!!!

 

Ingredienti per la pasta frolla con uova sode: (particolarità: friabilissima, fa figura, si conserva anche un mese in un scatola di latta da cotta e tre giorni in frigo da cruda, sapore delicato, un suicidio consapevole per il fegato, buonissima)

  • 1 tuorlo sodo
  • 50 gr farina
  • 50 gr amido di mais
  • 50 gr di zucchero a velo (io superfine eridania)
  • 50 gr di burro o 50 gr di olio
  • scorza di arancia o limone (io ho grattugiato la frutta che avevo preso da Kitrinos e ho messo le scorzette in congelatore così all’occorrenza le tiro fuori)
  • acqua fredda se vi dovesse servire per impastare (di solito non serve)
  • un velo di marmellata frutti rossi o ribes (io uso Rigoni d’Asiago)
  • cioccolato per ricoprire, anche diversi colori

 

Mettete tutto nell’impastatrice – io sono pigra e uso la macchina del pane che è più a portata di mano. Ho provato sia quella al burro che quella all’olio e devo dire che la preferisco all’olio, più delicata ed ottima anche con le crostatine. Il frollino al burro invece – parola della mia cellulite – va d’amore e d’accordo con uno strato di marmellata ai frutti rossi o ribes e una glassa al cioccolato.

 

PPS: mi scordo sempre di dirlo e forse mi odieranno, ma per decorare i biscotti uso le sac a poche monouso della CIS. Metterei questo messaggio fisso se non fosse che, essendo monouso, un giorno finiranno. 😀

PPPS: io ho cotto solo i tuorli in acqua bollente per 6 minuti circa, ho messo da parte gli albumi per usi futuri :)

AGGIORNAMENTO DEL GIORNO DOPO: i biscotti sono stati ufficialmente spazzolati via! Nonna ha fatto razzia del suo tavolo, al che noi nipotine abbiamo cercato di truffarla per recuperarli ma per fregare nonna…ha chiuso la borsa e se l’è messa sulle ginocchia! La foto del momento in cui cercavamo di distrarla…

 

Con amore,

Benedetta

 

 

Note sugli ingredienti:

Eridania è l’azienda leader dello zucchero e dei dolcificanti in genere, molto attenta alla provenienza dei prodotti e alla loro lavorazione che viene controllata fin dalla raccolta per garantire ai consumatori il servizio più curato e gli ingredienti più genuini. Adoro in particolare il loro dolcificante essenza di natura, metà fruttosio e metà eritrolo, molto indicato per diabete o riduzioni negli zuccheri senza scadere nell’artificiale.

La Kitrinos non è un’azienda ma una vera e propria famiglia di agrumicoltori che dal 2007 hanno fatto della riscoperta degli agrumi italiani la propria missione per far sì che la frutta che coltivano con amore e passione arrivi sulle nostre tavole al posto dei prodotti importati e di incerta provenienza e produzione. Dalle parole di Mario: “ Gli agrumi di kitrinos vengono prodotti in Sicilia alle falde dell’Etna da una famiglia siciliana. Nel solco della più genuina tradizione agrumicola della Sicilia, niente “chimica” dalla coltivazione alla raccolta! Non saranno tutti uguali, non saranno tutti belli, ma sono di sicuro succosi, gustosi, genuini e sani!”

L’azienda Rigoni D’Asiago è la testimonianza che l’amore verso il proprio lavoro si rispecchia nella famiglia e nei prodotti: a partire da un nonno appassionato d’apicoltura e da una nonna forte e battagliera come solo le vecchie generazioni sanno essere, i ragazzi più apparentemente svantaggiati della famiglia hanno saputo fare della passione di famiglia e dell’impegno nel lavoro la propria forza creando un’impresa di tutto rispetto che oggi si impone come leader nella produzione italiana e che ancora vede partecipare i loro figli nell’ampliare la produzione e nel tenere fede ai propositi di onestà nella produzione e attenzione al biologico.

L’azienda Cis srl, ormai alla seconda generazione, offre dal 1979 una vasta gamma di prodotti innovativi e di qualità, senza dimenticare il rispetto per l’ambiente con una vasta gamma di risorse ecosostenibili. Diventati ormai un punto di riferimento sia per i privati che per i professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, puntano ad offrire un servizio di qualità che tenga conto delle esigenze e del mercato con una gamma di offerte sempre più ampia.

15 pensieri su “Pasta frolla con tuorli sodi e 17° seduta…l’importanza dei patti chiari

  1. Grazie alla tua visita, ho scoperto il tuo blog. Ora siamo veramente in tanti ma sempre tutti molto interessanti.Mi è piaciuto conoscerlo è molto piacevole e questa ricettina molto interessante!!!

  2. che spettacolo! sono venuti bellissimi!!
    cmq avrei voluto vedere anche una foto della cucina :))) o della faccia di tua mamma
    un bacione
    Paola

  3. si anch’io la faccio con le uova sode,ma solo per fare dei biscotti che poi unisco con la nutellaaaaaaaaa !!!!!!però è diversa dalla tua……quindi la proverò e ti farò sapere!!!!!comunque io gli albumi cotti li metto nell’insalata mista…prova se ti va!!!notte…bacini

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