Plumcake banana e cioccolato

  1. Ieri per la prima volta abbiamo fatto merenda in un posto speciale.

Lo so, avrò creato un certo senso di suspance, senza dubbio, con i più generosi tra voi che ci immaginano a Villa Borghese, o almeno a Villa Gordiani.

Nì.

Le piante ci sono – rigorosamente finte, grazie mamma tu mi conosci come nessun altro – ma immagino che il fattore Wow sia un po’ meno marcato, per voi.

Per noi no, perché in un anno circa che abitiamo in questa casa con un balcone gigante è la prima volta che riusciamo a godercelo un po’. In parte perché ancora non avevamo le tende e stavamo talmente in piazza che i passanti potevano avvertirci quando i vestiti sullo stendino erano asciutti, in parte perché era una sorta di cimitero delle piante in cui neanche i cactus osavano sopravvivere. Una volta è scesa addirittura la gentile signora del piano di sopra che non avevo mai visto, mi ha suonato e in tre secondi mi ha ammollato una manciata di piante da trapiantare, dicendo che aveva notato dal suo balcone che il nostro “piangeva”. Quando poi sono andata a metterle nei vasi (non che sapessi farlo, volevo solo fare scena nel caso mi stesse guardando da sopra, per non farla rimanere male) mi ha fatto anche scendere uno di quei cestini per le mollette con altri esemplari della stessa pianta magica. “Queste sopravvivono a tutto”.

E’ stato una sorta di deja vu, come quando tolgono il vestito striminzito dal manichino e ti fanno “E’ taglia unica, ma veste tutte le taglie”. Per l’appunto.

 

Due settimane dopo, la signora ha smesso di affacciarsi.

Non mi ha più mandato le sue piante magiche.

 

Ad ogni modo, le piante finte che mia madre ci ha regalato questa estate sono meravigliose. Non si direbbe affatto che sono finte e a volte ho quasi l’impulso di pavoneggiarmi un po’ con un innaffiatoio giocattolo e un grembiule con le tasche. Se per caso passate qui sotto mentre lo faccio assecondatemi, grazie. Potreste anche chiedermi consiglio su come faccio a mantenere tutto l’anno la lavanda e le bacche natalizie, potrei cambiarvi la vita.

 

Plumcake Banana e Cioccolato

ottimo anche se avete delle banane che girano per casa da un po’

– Ricetta con il bimby e senza –

Plumcake soffice cioccolato e banane

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 0
  • 50 gr di Nesquick
  • 120 gr di zucchero semolato o di canna
  • 8 gr di lievito per dolci vanigliato
  • 2 uova (circa 120 gr)
  • 200 gr di panna da cucina o da montare
  • un bicchiere di carta di olio di semi di girasole o di mais (circa 100 gr)
  • 4-5 amaretti sbriciolati a gusto
  • 2 banane mature schiacciate

Plumcake soffice cioccolato e banane

Montate le uova con lo zucchero per cinque minuti. Sempre continuando a montare unite metà della farina, il nesquick , la panna, l’olio e infine il resto della farina con il lievito. A questo punto aggiungete le banane schiacciate e gli amaretti sbriciolati e mescolate a mano con una spatola. (Se avete il bimby, uova e zucchero vel. 4  37° per 6 minuti, metà farina e nesquick vel. 4 20 sec., panna e olio vel. 4 20 sec., altra farina e lievito vel.4 20 sec. A mano con la spatola unite banane e amaretti.)

Versate l’impasto in uno stampo da plumcake e cuocete a 180° in forno ventilato per circa 30-40 minuti facendo la prova stecchino. Il risultato è un plumcake molto soffice, cioccolatoso, con i pezzetti più grandi delle banane che affiorano ma con un sapore delicato. E’ ottimo per riciclare banane troppo mature, si conserva qualche giorno in un contenitore ben chiuso non in frigorifero e si può congelare per 3-4 settimane ben avvolto nella pellicola per alimenti.

Plumcake soffice cioccolato e banane

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